AlUla Tour 2026, Jonathan Milan parte con una vittoria! 3° Matteo Moschetti

Grande bagarre nella prima tappa dell’AlUla Tour 2026. Condizionata dal vento, la frazione di apertura della corsa saudita si decide in volata al termine di una lotta serrata fra il gruppo e un manipolo di corridori che si era avvantaggiato nei ventagli a 40 chilometri dalla conclusione. A giocarsi la vittoria sono proprio questi ultimi, con Jonathan Milan che riesce a imporsi al termine di una battaglia anche nervosa con Milan Fretin. Il belga della Cofidis termina tuttavia alle spalle del portacolori della Lidl-Trek, dopo che era stato un suo compagno a chiudere su Timo De Jongh (Team Picnic PostNL), autore di un bel tentativo di anticipare tutti con uno scatto da finisseur nell’ultimo chilometro. A concludere il podio di giornata è invece Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5).

Il 25enne di Buja è chiaramente anche il primo leader della corsa, con un margine di quattro e sei secondi sui corridori che lo hanno seguito oggi sul podio. Tra coloro che si avvantaggiano in classifica con la fuga si fa notare Mark Donovan (Pinarello-Q36.5), che passando in testa al traguardo bonus guadagna tre secondi ed è così ora nono in classifica generale, a 11 secondi dal primato, con un guadagno tuttavia molto contenuto sui corridori del gruppo, che si trovano a 21 secondi.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

In una giornata per velocisti in cui il vento del deserto può giocare un ruolo importante, dopo pochi chilometri si forma la fuga di giornata, che trova subito l’approvazione del gruppo. Ne fanno parte Muhammad Nur Aiman Rosli (Terengganu Cycling Team), Ali Al Shaikhahmed (Arabia Saudita), Said Alrahbi e Mohamed Al-Wahaibi (Oman). Questo quartetto guadagna rapidamente 1’20” nei confronti del plotone, dove le squadre degli sprinter si dividono il lavoro.

La fuga arriva a toccare un margine di 3’30” sul plotone dopo 28 km, prima che il lavoro del plotone porti a un’inesorabile diminuzione del gap. Al km 50, il distacco è già sceso a 1’35” e i quattro battistrada sembrano soffrire il vento laterale, che rende particolarmente faticosi i momenti allo scoperto. Al-Wahaibi transita per primo al primo traguardo volante di giornata. Poco dopo, la fuga si spezza: Rosli e Al Shaikhahmed prendono margine sugli altri due compagni d’avventura, con il gruppo in costante rimonta. Al Shaikhahmed rimane da solo al comando e senza qualcuno a dargli cambi vede la sua azione spegnersi lentamente ma inesorabilmente, fino a quando viene riassorbito dal plotone a 65 km dal traguardo.

A 63 km dall’arrivo, con la Bahrain Victorious che detta il ritmo, una caduta nelle prime posizioni del gruppo coinvolge Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL) e Warre Vangheluwe (Soudal Quick-Step), che stavano lavorando davanti e finiscono sulla sabbia a bordo strada, per fortuna senza conseguenze. A 45 km dalla conclusione una nuova caduta vede suo malgrado protagonista Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), uno dei favoriti per la classifica generale, che per fortuna riparte poco dopo.

Mentre lo svizzero è ancora impegnato nell’inseguimento per rientrare in gruppo, la corsa esplode: il forte vento laterale porta alla formazione di ventagli, che permette a un drappello di 18 corridori di avvantaggiarsi sul plotone. Si tratta di Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), Jonathan Milan, Kristian Egholm, Jakob Soderqvist (Lidl-Trek), Mark Donovan e Matteo Moschetti (Pinarello – Q36,5 Pro Cycling), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Laurenz Rex e Bert Van Lerberghe (Soudal Quick-Step), Fabio Jakobsen e Timo De Jong (Team Picnic PostNL), Aivaras Mikutis (Tudor Pro Cycling), Milan Fretin, Alex Kirsch ed Edoardo Zamperini (Cofidis), Lorrenzo Manzin e Jason Tesson (TotalEnergies) e Fenando Gaviria (Caja Rural – Seguros RGA). Questi uomini guadagnano presto una trentina di secondi nei confronti del gruppo, con cui inizia un braccio di ferro. Tra gli inseguitori, sono soprattutto XDS Astana e Team Jayco AlUla a tirare per i rispettivi velocisti Matteo Malucelli e Pascal Ackermann, rimasti fuori dall’azione.

A 15 km dall’arrivo, Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), che poco prima era stato costretto a un cambio di bicicletta, cade una seconda volta e inizia un nuovo inseguimento per rientrare. Nel frattempo i 18 al comando portano il margine sopra i 40”, approfittando della mancanza di accordo nel gruppo alle loro spalle. La situazione sembra così sorridere in maniera decisiva per gli uomini di testa, che tuttavia a quel punto sembrano cominciare a studiarsi, con le varie squadre che provano a risparmiare uomini in vista di una volata che appare quasi certa.

L’indecisione permette al gruppo di riavvicinarsi notevolmente, cominciando una rimonta che porta il gap ad appena dieci secondi a tre chilometri dall’arrivo, momento in cui sul gruppo rientra anche Christen dopo l’ottimo lavoro dei compagni, che si fermano praticamente in blocco ad attenderlo per riportarlo davanti. Davanti a quel punto comprendono che non è più il caso di studiarsi e cercare di far lavorare gli altri, riprendendo un ritmo che respinge l’assalto del gruppo, permettendo loro di giocarsi la vittoria, seppur davvero per poco.

Le meglio organizzate sono Cofidis e Lidl – Trek, che nell’ultimo chilometro sembrano tuttavia nuovamente esitare e Timo de Jongh prova ad approfittarne, con uno scatto che costringe le due squadre ad agire senza calcoli. Gli ultimi gregari si spendono così per chiudere sul neerlandese, operazione che si concretizza grazie a Hugo Page, dalla cui ruota esce tuttavia dirompente Jonathan Milan ai 250 metri. Il colosso friulano è imprendibile per Milan Fretin, che prova a sfruttarne la scia finché è possibile, ma quando lo affianca non riesce nel sorpasso, dovendosi accontentare del secondo posto.

Risultati e Classifiche Tappa 1 AlUla Tour 2026

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